I Prosposi Messi

linearossa

I Prosposi Messi di Alemanzo Sandroni. Di Roberto Albertoni (la coda della meteora)I Prosposi Messi di Alemanzo Sandroni, una storia di quarant’anni fa. Di Roberto Albertoni (la coda della meteora)

Cliccando sulla copertina qui a lato e sul link qui nel testo, puoi leggere la versione ridotta e sfogliabile dei Prosposi Messi.

Ma… che cos’è la coda della meteora?

È la traccia che ho lasciato passando come un asteroide per le aule del Liceo Artistico di Brera, sezione di via Milazzo nell’anno scolastico 1969-’70, quando distraevo i compagni di classe facendo girare per i banchi, durante le ore di italiano, matematica, ecc., fogli di quaderno che ritraevano i personaggi manzoniani nelle situazioni più comiche e paradossali farcite di battute da piegarsi in due dalle risate.

Cosa che “rubava” letteralmente l’attenzione degli studenti che, dopo essersi “digeriti” i Promessi Sposi in terza media, se li vedevano riproporre in prima liceo nel modo più indigesto che la scuola potesse allora proporre.

Già in quegli anni mi stava frullando in testa un’idea del tutto originale: questa idea era una versione a fumetti “humor” dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. Questo fu possibile due anni più tardi, quando ormai avevo abbandonato gli studi artistici per inseguire i miei fantasmini – cioè le nuvolette dei fumetti – quando si avvicinava il 1973, anno di celebrazioni manzoniane.

Una volta preparate le prime tavole a colori, mi presentai dopo un passa-parola alle edizioni Dardo di Milano, che decise di pubblicarmi l’opera. Terminata in tempo record, rimase però nel cassetto della Dardo, causa problemi tecnici, per altri due anni, finché nel 1975 finalmente diventò un bel “librone” a colori in carta patinata speciale e copertina “robustente” (cioè robusta e resistente) e firmata con un bello pseudonimo shakespeariano.

È una versione a fumetti diversa dalle numerose altre esistenti, sia perché è interamente in stile humor, sia per le continue “contaminazioni” con la realtà moderna: telefoni, automobili, sommergibili e quant’altro.

Mancano i pc portatili, ma a quei tempi vi assicuro che non ce n’era in giro nemmeno mezzo.

Bisogna anche tener presente che la base della storia non cambia e si discosta solo marginalmente  dalla trama originale e solo quando è necessario per ottenere spunti spiritosi ed effetti speciali.

Lo stile dei disegni (e delle battute) è di marca inequivocabilmente “jacovittiana”, in quanto Jacovitti era, negli anni ’60, l’unico grosso disegnatore umoristico popolare in Italia.

Questa mia opera prima, partita quasi in sordina, è arrivata in mano a persone che l’hanno saputa apprezzare tanto da riservarle un posto nella loro biblioteca. Basta digitare Promessi Sposi su Google Italia per averne una misura. Non da ultimo, i Prosposi mi hanno permesso di essere ricordato dai miei ex-compagni di classe della 1a A del Liceo di via Milazzo anche a 40 anni di distanza.

Miracoli della tecnologia!

linearossa

nota 1: questo testo che spiega cos’è la coda della meteora è stata appositamente scritto per questo sito. Nelle prime pagine di questa edizione ridotta dei Prosposi Messi trovi una spiegazione diversa perché pensata per l’omaggio ai miei ex compagni di classe.

nota 2: di seguito puoi leggere “Due parole ai lettori”, il testo che Ferruccio Alessandri ha scritto appositamente per la prima edizione del libro. È lo stesso testo che trovi nella versione ridotta e sfogliabile dei Prosposi Messi qui pubblicata.

linearossa

Alessandro Manzoni, roccia e pietra miliare della letteratura italiana

Alessandro Manzoni, roccia e pietra miliare della letteratura italiana

Per i ragazzi che non hanno mai letto “I Promessi Sposi”, questa è una buona occasione per farne la conoscenza, anche se in modo distorto. È mia speranza che questo li induca a leggere in seguito il grande romanzo del Manzoni (e si accorgeranno così che è tutt’altro che noioso, come lo fanno sembrare a scuola) e magari le vecchie critiche di Francesco de Sanctis che a tutt’oggi sono godibilissime.

Naturalmente è mia speranza è che si divertano anche a leggere questo “Prosposi Messi”, perché sono anch’io un lettore di fumetti e sostengo da sempre che sono un mezzo di comunicazione valido e autonomo che dovrebbe essere introdotto nelle scuole.
Don “Lisander” Manzoni passò molto tempo a Firenze per “sciacquare i suoi panni in Arno”, cioè a liberare la prima stesura del suo grande romanzo da tutti i barbarismi dell’italiano parlato da un lombardo. Infatti Manzoni propugnava la tesi che l’unica vera lingua fosse la fiorentina e che solo questa dovesse essere parlata dall’italiano colto. Per fortuna Manzoni era un grande scrittore, perché corse il rischio di congelare la sua opera in un linguaggio accademico. Oggi infatti si pensa che il linguaggio della narrativa debba essere il più “vivo” possibile, cioè il linguaggio parlato abitualmente da tutti.

Dai tempi di don “Lisander” sono cambiate molte cose, e fra queste la limitatezza dei mezzi d comunicazione. Se Manzoni fosse vissuto fino ad oggi, avrebbe visto i suoi “Promessi Sposi” al cinema, alla televisione e, con questo libro, a fumetti.

Si sarebbe seccato? Io credo di no. Perché se fosse vissuto fino ad oggi avrebbe visto il mondo gradatamente cambiare ed egli sarebbe cambiato con esso. Perché no? Magari oggi sarebbe anche un lettore di fumetti, come tanti letterati che conosciamo, perché qualunque linguaggio, qualunque forma di comunicazione è cultura, e l’intellettuale ha il dovere e la necessità di tenersi aggiornato su questo mondo che oggi sfugge tra le dita e cambia così alla svelta che uno non fa in tempo a voltare le spalle un momento che se lo ritrova tutto cambiato, come se fossero passati due secoli.

Ecco dunque una versione a fumetti dei “Promessi Sposi”, e più che una versione si tratta di una parodia, non solo per la chiave umoristica del romanzo, ma anche per l’introduzione continua di elementi del giorno d’oggi.

Il punto debole di ogni parodia è che per gustarla completamente occorre conoscere l’opera parodiata. In questo caso l’autore è riuscito ad aggirare l’ostacolo riraccontando del tutto la storia e sfogandosi sui particolari con continue contaminazioni con la realtà di oggi. Per esempio l’Innominato ha degli attacchi continui di rimorso, come qualunque dirigente con l’ulcera, e il cardinale Borromeo lo cura col camice bianco su un lettino operatorio. Oppure don Rodrigo, che ha appena contratto la peste, racconta di aver fatto un sogno simile a quello di un personaggio di “Carosello”. O anche fra’ Cristoforo, che se ne va al suo esilio di Rimini su di un motoscooter.

D’altra parte il collegamento con il romanzo rimane così stretto che vediamo addirittura il Manzoni intervenire energicamente di persona, quando una forzuta e nervosa Lucia rifiuta di farsi rapire dal Nibbio e addirittura sta capovolgendo la storia rapendolo lei.

Tutto questo per dire che, se l’autore ha voluto lavorare in piena autonomia, strizzando l’occhio in continuazione al lettore, la storia dei “Promessi Sposi” prende lo stesso il sopravvento. Perché è una storia universale.

Perché è la storia di una prepotenza. Tutti abbiamo prima o poi subito la prepotenza, specie quando eravamo bambini, e c’erano persone grandi e grosse che ci dicevano cosa fare e cosa non fare, per il solo fatto che erano più grosse di noi. D’accordo, magari erano i nostri genitori, magari ci governavano per il nostro bene, magari ci volevano bene, magari obbedivamo volentieri per affetto…

Resta il fatto che, se ci avessero odiato e noi non li avessimo amati, avremmo dovuto ubbidire lo stesso, perché loro erano i più forti. E così i maestri. E così i vicini. E così tutti gli adulti. Tutti più grossi e più forti di noi. Tutti prepotenti, che lo volessero o no, ne fossero più o meno consapevoli.

Sì, abbiamo tutti subito la prepotenza da piccoli. E chi ha la memoria lunga si accorge di essere prepotente con i bambini anche se cerca di non esserlo. Perché ha l’autorità, perché ha la forza. E da grandi, chi ha fatto il militare o lavora sotto l’autorità di qualcuno ha provato la prepotenza sulla propria pelle.

Ma i “Promessi Sposi” è anche una storia di vigliaccheria, l’humus in cui la prepotenza si sviluppa. Quando ci sono troppi don Abbondio che hanno paura di dire di no, la prepotenza prospera.  È per questo che è anche una storia del coraggio: quello umile del “no” di Renzo e Lucia, quello fortissimo del “no” di fra’ Cristoforo, quello tollerante e fermo del “no” del cardinale.

Una storia veramente universale, quindi, che riesce a mantenere il suo impatto anche in una parodia a fumetti con una morale ncora valida. Personalmente la morale che ne traggo è quella che ho detto: bisogna sempre dire di no alla prepotenza, da qualunque parte essa provenga; e secondo la logica proviene dai più forti di noi che cessano di esserlo quando il nostro “no” si aggiunge ai “no” di tanti altri. Ma quando gli altri tacciono, bisogna avere il coraggio di dire “no” da soli, qualunque cosa ci costi. Per fortuna di tutti i giovani d’oggi questo l’hanno capito, e il loro “no” comincia a cambiare il mondo.

In effetti tra il mondo del romanzo, mondo di più di tre secoli fa, e quello odierno ci sono somiglianze impressionanti. Ci sono autorità che proclamano “gride” che poi non riescono a far rispettare e che quindi credono di risolvere con nuove “gride”; ci sono potenti e prepotenti; ci sono bande private che spesso sono armate e uccidono; ci sono uomini che preferiscono ascoltare la propria convenienza al posto della coscienza; c’è una nuova peste, che si chiama inquinamento, che miete sempre più vittime, anche se in modo più segreto e più subdolo; ci sono i primi sintomi di una grande carestia; ci sono i potenti che, invece di curare gli interessi del popolo, si perdono in meschine congiure di corridoio.

Naturalmente non credo che l’autore di questi fumetti si riferisse a tutto questo, quando descrive Milano con i “ghisa” e i semafori (o sì? Il fatto che abbia rappresentato i bravi in tenuta paramilitare mimetizzata come gli eversori nei campi clandestini non mi sembra casuale), comunque è chiaro che la sua principale preoccupazione è stata quella di divertire: Potrebbe arabbiarsi il Manzoni, uno dei pochi italiani che ha avuto il senso dell’umorismo?

Ferruccio Alessandri

Alemanzo Sandroni, ritratto

Alemanzo Sandroni. L’unico vero ritratto. Diffidare delle imitazioni.

 

20 Commenti

  1. daniela Scardia

    l’ho letto ripetutamente da ragazzina, è stato fondamentale. Poi l’ho “prestato” e non l’ho riavuto più. sarei felicissima se venisse ristampato.

    Risposta
    1. albareda (Autore Post)

      Gent. Daniela,

      abbiamo in programma la realizzazione dei “Prosposi” in e-book e (a richiesta) in cartaceo a prezzi accesibili. Alcuni problemi di ordine tecnico ci hanno costretto a rimandare, ma contiamo di riprendere il discorso molto presto, anche in considerazione delle richieste che ci pervengono.

      Terremo comunque al corrente i nostri fans tramite il sito o personalmente quando tutto sarà predisposto. Si tratta solo di avere un po’ di pazienza e – per il momento – di puntare sulla versione “mini” da scaricare gratis.

      Grazie per l’attenzione e a presto

      Roberto

      Risposta
  2. Stefano

    Questo divertentissimo fumetto mi fece guadagnare un 7 di italiano in prima liceo (1985) da una professoressa di italiano di braccino cortissimo!

    Domanda alla classe: “Chi di voi sa dirmi come il Manzoni descrive l’atto di camminare di don Abbondio?”

    Io, studente svogliato che non interveniva mai, avendo stampata in mente la vignetta: “Immerso nella lettura del breviario, scalcia i sassi che gli intralciano il cammino”.

    La prof: “Finalmente! In tanti anni mai uno studente ha fatto caso a questo aspetto della psiche del curato blablabla… La sua risposta mi conforta, mai disperare in questa professione!”

    Confesso che questo libro mi ha salvato le chiappe anche in qualche altra occasione 🙂

    Risposta
    1. albareda (Autore Post)

      “Che dire? Ottimo! Questo mi fa (e ci fa) onore e soprattutto conferma che anche il fumetto e un’arte e che anche le parodie dei grandi romanzi contribuiscono a “parare le terga” agli studenti!

      Ribadisco ancora una volta che l’opera non è nata per farsi beffe di un grande romanziere, ma semmai degli insegnanti che con zelo “martellano” i poveri studenti come fossero chiodi da piantare in chissà quale materiale…

      Grazie per l’apprezzamento e… continua a seguirci (e a leggere fumetti!)”

      Risposta
      1. Monica

        Come siete messi con la versione web dei “prosposi”? Vorrei passarlo ai nipoti… ma la MIA copia cartacea non si tocca! Ancora grazie per le (tante) tante risate! La Monaca di Monza con il bavaglino “don’t kiss me” è diventato un cult nella mia famiglia 🙂

        Risposta
        1. albareda (Autore Post)

          Gentile Monica,

          la presente versione web dei Prosposi è scaricabile gratuitamente e quindi “passabile” a terzi, anche se naturalmente è una versione riassunta del libro cartaceo e alcuni frame sono mancanti. La versione integrale in digitale non è ancora pronta per ragioni tecniche, ma lo sarà, se tutto andrà come contiamo, tra non molto.

          Abbiamo in programma anche un ingresso in You Tube, ma lì le cose sono un po’ più complicate…

          Abbi fede (e pazienza!) J

          Roberto

          Risposta
          1. Matteo

            Buongiorno,
            io ho appena scoperto quest’opera, e sto cercando di vederla tramite la versione web scaricabile…. ma non funziona.
            Resta bloccato alla schermata iniziale di “Loading Publication”, e non mostra nulla, come se non trovasse la pubblicazione da scaricare. Potrebbe darmi indicazioni su come visionare correttamente questo libro? Attualmetne sto usando un sistema Mac, ma posso usare anche un sistema Windows se nel caso.
            La ringrazio per la disponibilità.

          2. albareda (Autore Post)

            Buongiorno,
            potrebbe essere solo un problema dovuto alla lentezza della linea.
            Per assicurarmi che non ci siano malfunzionamenti ho ciccato sia sulla copertina dei Prosposi Messi che sul link nel testo, la schermata iniziale di “Loading Publication” dura circa 3 secondi e poi sono arrivato alla versione sfogliabile.
            Uso anch’io un MacBook con Safari come browser, le risponderò anche dalla mia mailbox, allegando il PDF che ho scaricato dalla pagina indicata, così lo potrà vedere in ogni caso!

            Grazie per averci contattato.

            Walter

  3. roberto massarenti

    Buona sera
    Il fumetto è straordinario
    Ha accompagnato la mia infanzia (sono del 1970)
    Vorrei comprarlo ora per fermare miei figli
    È ancora disponibile?
    Complimenti da Roberto a Roberto

    Risposta
    1. albareda (Autore Post)

      Egregio Roberto,

      innanzitutto un grossissimo grazie per le lodi che hai voluto farmi!

      Purtroppo i Prosposi non sono più disponibile in versione cartacea integrale… L’originale era stato stampato nel 1975 dall’editrice Dardo, che ora non esiste più. Il libro faceva parte di una campagna promozionale della Banca del Monte che lo dava in omaggio ai clienti. Era anche in vendita nelle librerie, ma con una tiratura limitatissima. Dunque la copia che hai tienila preziosa perché è una… rarità!

      Per il momento è disponibile solo nella versione “riassunta” scaricabile gratuitamente, ma stiamo facendo in modo di mettere assieme una nuova versione integrale sia cartacea sia virtuale su YouTube. Non appena ci saranno novità informeremo i nostri lettori tramite il sito o direttamente via mail per chi ci ha già scritto.

      Di nuovo grazie per l’interesse mostrato a Forcomix e ai Prosposi e a risentirci! J

      Roberto

      Risposta
  4. Giuseppina

    Salve finalmente sono riuscita a trovare questo libro e l ‘ editore. Complimenti per la sua bravura e genialità. Questo libro per me costituisce un ricordo importante. Quando frequentavo la terza media la mia insegnante di italiano lo portò in classe per farci fare due risate e magari rendere meno noiosi i promessi sposi veri. Da qui scattò L ‘ idea successiva : metterli in scena nel teatro della scuola. A me venne affidata la parte di Lucia. La recita fu un successo tale che la replicammo anche davanti le classi del liceo. Ci divertiamo un sacco a prepararli e recitarli. Ho cercato dove potere acquistarne una copia ma invano, in quanto ho sempre desiderato fare un laboratorio estivo con i ragazzi del mio oratorio e metterli in scena nel mio paese.

    Risposta
  5. Concetta la Naia

    Ho regalato il libro ai miei figli (dopo averlo letto noi genitori) ed è piaciuto tantissimo. Divertentissimo e disegnato in maniera straordinaria. Dopo tanti anni e diverse riletture, è un po’ acciaccato ma per me prezioso. Ne vorrei regalare uno ai miei nipotini quando saranno più grandi. Vorrei essere informata se sarà ristampato. Grazie

    Risposta
    1. albareda (Autore Post)

      Gent. Sig. Concetta,

      La ringraziamo per l’interesse mostratoci. Al momento non è in programma una ristampa su carta dei “Prosposi”, poiché le richieste pervenute non sono ancora sufficienti a offrirla a un prezzo abbordabile.

      D’altro canto sono risultate molto più numerose le richieste di una ristampa “virtuale”, dopo quella riassuntiva già presente in forcomix, in versione integrale su YouTube. Stiamo attualmente studiando una presentazione efficace in questo senso e contiamo di essere presto on-line, speriamo durante il periodo Expo, anche con didascalie esplicative italiano/inglese.

      La versione virtuale sarà scaricabile a un prezzo decisamente migliore di qualsiasi versione cartacea.

      Arrivederci e cordiali saluti J

      Albareda W.T. sdf

      Risposta
  6. Lucia

    Salve, pochi giorni fa mi è tornato in mente il suo splendido capolavoro che mi fu regalato quando uscì nella metà degli anni 70. Purtroppo lo prestai e con una banale scusa (mi spiace l’ho perso) non mi fu più restituito. Mi piacerebbe riaverlo, anche per farlo leggere a mio figlio. Sfogliarlo sul suo sito mi ha fatto ricordare quanto mi sia divertita a leggerlo e rileggerlo da piccola (ho riconosciuto le vignette come se non fossero passati quasi 40 anni da allora). La prego di comunicarmi se nel frattempo abbiate provveduto ad una ristampa. Io,come tanti altri,ve ne sarò eternamente grata!
    Lucia

    Risposta
  7. michela Mitchell

    Ciao! Che bello scoprire e conoscere il genio che ha realizzato questo libro, con cui sono cresciuta e ora mi trovo a cercarne un’altra copia per i miei figli ma anche per i miei alunni d’italiano. Vivo a Londra da tanti anni, e insegno italiano a ragazzi ma anche ad adulti, e sempre penso che questo libro sarebbe perfetto per far conoscere con allegria questa storia famosissima, che gli inglesi hanno sentito nominare ma non conoscono, e per mostrare l’umorismo italiano in tutte le sfaccettature del libro. Quindi un insegnamento molto completo, sia culturale che letterario.
    Dici che riesco a trovarne una copia in Inghilterra?
    Ora mi metto il cappello di Sherlock Holmes, pero’ se non ne trovo, dove posso comprarne una su internet?

    Risposta
    1. Roberto Albertoni

      Gent. Michela,
      mille grazie per il tuo interesse nella mia “opera prima” e… per il “genio”! Anche se non ci tengo troppo ad essere definito “genio”, visto che molto spesso i geni sono incompresi… 🙂
      Purtroppo i Promessi Sposi di Manzoni sono poco conosciuti fuori Italia, in quanto “romanzo storico” che fa un quadro della storia d’Italia in un determinato periodo di transizione. Esiste però una versione inglese dal titolo “The Betrothed” che data più o meno dall’epoca manzoniana. Prova a digitare questo titolo su Google e avrai qualche notizia interessante.
      Attualmente non esistono più copie dei Prosposi disponibili sul mercato, né in Italia né all’estero né in Internet, poiché furono stampate a tiratura limitata per un’operazione di marketing tutta “nazionale”.
      Per ora è possibile avere copie cartacee solo della versione “riassunta” che si vede nel sito, ma stiamo risolvendo alcuni problemi tecnici che ci consentiranno di rimettere in commercio la versione integrale su carta e in digitale tramite YouTube e FB. Ne daremo notizia a tempo debito a tutti quelli che ci hanno fatto questa richiesta. Si tratta di avere un po’ di pazienza! 🙂
      Continua a seguirci, perché il sito è in continua evoluzione.
      Per il momento, ancora grazie per l’interesse, complimenti e auguri per il tuo lavoro di diffusione della cultura italiana all’estero 🙂
      Cordiali saluti/best regards

      Roberto

      Risposta
  8. Andrea Carrozza

    Avete una scheda su cardsapp? Grazie

    Risposta
    1. albareda (Autore Post)

      No, non lo conosciamo molto bene. A cosa potrebbe servire? Grazie a te.

      Risposta
  9. Luca Campione

    Il fumetto è semplicemente geniale, ho 37 anni ed il fumetto mi fu regalato nel lontano 1987, è custodito nella mia libreria, mi divertii molto a leggerlo e mi fu di aiuto per studiare quando ero piccolo.
    Ora si legge ai miei figli ed è stupefacente come sia ancora attuale, ai bambini piace moltissimo ed agli adulti appassionati di fumetti non può non piacere, complimenti all’autore

    Risposta
    1. albareda (Autore Post)

      Ciao 🙂

      Grazie per il lusinghiero commento: ne ho una fame da lupo! D’altronde il blog/sito è nato da poco e sta muovendo i primi passi, ma il sito in pratica funziona già.
      Conserva il libro originale più che puoi perché in giro non ce n’è più nemmeno mezza copia. Lo trovi menzionato su FB ma solo per segnalare che è esaurito.
      Digita Prosposi Messi su Google e troverai non pochi riferimenti.
      Nel frattempo, il link con lo sfogliabile lo puoi già diffondere in giro: più gente lo vede e meglio è.
      Se poi hai qualche suggerimento, faccelo sapere: tutto quello che serve a migliorare è bene accetto!
      A presto 🙂

      Rob

      Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *