L’Odissea / Ossidea

linearossa

Odissea, il poema dell’umanità.

Ossidea, di Roberto Albertoni. Libero adattamento a fumetti dell'Odissea di Omero.

Come esiste una versione a fumetti umoristica dei Promessi Sposi, è giusto che ce ne sia una anche dell’Odissea di Omero.

Cliccando sulla copertina qui a lato e sul link qui nel testo, puoi leggere la versione ridotta e sfogliabile dell’Ossidea.

Ma perché Odissea e non un altro poema o romanzo? Semplice! Per gli studenti Omero è come Manzoni: grandissimo autore, certo, ma se viene presentato in modo noioso da insegnanti noiosi e cavillosi in una scuola noiosa che ama gli studenti “pappagallo”, la sua opera potrà essere solo altrettanto noiosa e pesante come un mammuth.

Una versione humor è una cosa totalmente diversa e, nonostante si prenda qualche “libertà” sull’originale, rimane un mezzo di divulgazione non indifferente (v. post nella Storia del Fumetto). Bisogna ricordare anche che la nostra cultura europea, dal Mediterraneo alla Norvegia, è figlia dell’antica Grecia e l’arte, la filosofia, la politica e la società vengono da quelle latitudini.

L’Odissea è anche l’avventura delle avventure, il simbolo avventuroso per eccellenza: quante volte si sente dire: “E’ stata un’Odissea” da chi arriva a un sudato traguardo dopo averne passate di tutti i colori? La scoperta del nuovo, la conoscenza dell’ignoto, l’intelligenza umana che supera la forza animalesca, questi sono gli ingredienti dell’Odissea. Cosa sono i viaggi dei grandi esploratori del passato se non un’Odissea? E le missioni interplanetarie di Star Trek non sono forse un’Odissea? Chi non ha mai sognato di “andare coraggiosamente là dove nessuno è mai giunto finora?

Fantascienza o no, ognuno di noi si sente a volte un Ulisse, anche nella vita di tutti i giorni, dove ci sono cose da scoprire, difficoltà da superare, anche solo navigando in Internet. È la sfida eterna della vita.

Questa mia Odissea, che ho anagrammato in “Ossidea”, è nata due anni e mezzo dopo i Prosposi Messi, realizzata sempre per l’editrice Dardo ma purtroppo mai pubblicata.

Questa è dunque la sua prima apparizione in pubblico, anche se in digitale e in versione “riassunta”. Due anni e più  sono un’eternità per un giovane (e io allora lo ero!) disegnatore di fumetti: avrete infatti notato una grande differenza nello stile dei disegni. Là seguivo le orme di Jacovitti, mentre qui mi trovo all’ombra della scuola franco-belga (v. post) del Franquin di Spirou e Gaston Lagaffe e dell’Uderzo di Asterix. Anche nell’impaginazione le vignette sono impostate su 4 strisce secondo i dettami di questa scuola.

La storia “integrale” si sviluppa in 100 tavole ricche di testo e di scene d’azione, dove Ulisse-Nessuno non è un “supereroe” alla Rambo o Superman, ma uno di noi, a cui sta a cuore la sorte dei suoi marinai che soffre con loro quando sono vittime di sortilegi e di violenze, forse un nostro ex-compagno di studi… chi lo sa? I compagni di Ulisse sono semplici popolani a volte un po’ ingenui e sprovveduti, che parlano con inflessioni dialettali e sempre pronti a cacciarsi nei guai, tanto c’è… “Nessuno” che risolve tutti i problemi!

Per questo ho scelto Omero: per rappresentarlo in modo simpatico, per sdrammatizzare una realtà antica ma dai risvolti attuali in cui la violenza la faceva da padrona. Non per superficialità, ma per spingere ad approfondire ancora di più quella conoscenza della cultura che è la “stampella” della vita.

1 Commento

  1. angela

    ciao Roberto
    sono Angela
    ai tempi dei tuoi’ Prosposi messi’ eravamo colleghi alla Dardo ,tu, nello studio di Cimpellin ed io nello scannatoio, di là. Conservo il tuo grande libro, troppo bello , troppo divertente, troppo indovinato . chi solo lo sfoglia è invogliato a proseguire la visione e lettura .Me lo tengo come un gambino di santo! ora leggo che hai realizzato anche L’ODISSEO … mi piacerebbe averlo come posso comprarlo ? ciao è stata una bella sorpresa trovarti qui

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